tartufo_nero_estivo_scorzoneIl Tartufo è un frutto della terra conosciuto dai tempi più antichi. Si hanno testimonianze della sua presenza nella dieta del popolo dei sumeri ed al tempo del patriarca Giacobbe intorno al 1700-1600 a.C.
I greci lo chiamavano Hydnon, i latini Tuber, gli arabi Ramech Alchamech Tufus, gli spagnoli Turma de Tierra, i francesi Truffe, gli inglesi Truffle, i tedeschi Hirstbrunst.

Plutarco azzardò l’affermazione, alquanto originale, che il “Tubero” nasceva dall’azione combinata dell’acqua, del calore e dei fulmini. Non essendo ancora stabilita l’origine dei Tartufi, la scienza unita alle credenze popolari, coprirono il Tartufo di mistero al punto che non si sapeva definire se fosse una pianta  o un animale. Oppure venne definito come una escrescenza degenerativa del terreno.

Acqualagna è un comune di circa 4.300 abitanti che si trova nelle Marche, in provincia di Pesaro e Urbino.

Le origini di Acqualagna risalgono all’antica “Aquae laniae”, ovvero Acqua del macello, in riferimento alla terribile battaglia, avvenuta presso la Gola del Furlo, in cui il bizantino Narsete sconfisse il goto Totila. Fu Pitinum Mergens in epoca romana; il suo nome divenne successivamente Acquebattaglia da cui Acqualagna. Oggi è un centro agricolo e commerciale in via di sviluppo, è un paese d’aspetto moderno che costituisce uno dei maggiori centri in Italia per il commercio dei tartufi.

 Acqualagna, famosa per aver saputo imporre all’attenzione del mercato il suo tartufo, che qui viene chiamato “l’oro nero della terra”. Oggi si può legittimamente fregiare del titolo di “capitale del tartufo” e, con Sant’Angelo in Vado e Sant’Agata Feltria, fa del Montefeltro la terra-chiave della via dei tartufi. Ospita la Fiera Nazionale ed è sede del più intenso e attivo mercato dei tartufi d’Italia. Da ottobre a marzo il caratteristico acuto odore di tartufo invade l’aria e le vie si animano di cercatori e di commercianti

La Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Ottobre e Novembre è l’evento più importante che ha permesso ad Acqualagna di diventare la Capitale del Tartufo. Ogni anno è raggiunta  da una folla di turisti non solo Italiani ma anche molti tedeschi e inglesi per non parlare di alcune comitive di giapponesi e americani. Gli stand espositivi sono circa un centinaio, la Piazza centrale si trasforma in un  salotto dove solo qui si possono ammirare, annusare e acquistare quintali su quintali di tartufo fresco per non tralasciare tutti gli altri prodotti di qualità quali salumi vino miele e formaggio prodotti nelle nostre zone. La fama e il target qualitativo dell’evento richiama ormai anche produttori nazionali e internazionali che vengono selezionati e mostrano e vendono  solo il meglio della propria produzione di nicchia. Insomma un salone del gusto firmato qualità ma soprattutto tradizione, storia, sapore autentico. L’afflusso di gente ha toccato i 100. mila visitatori per non parlare di politici e vips di ogni tipo che affollano ogni giornata di fiera. La fiera è una grande vetrina,il volano di tutta l’economia territoriale,il punto di partenza delle strategie di marketing territoriale che contraddistinguano Acqualagna nella Regione Marche.