Regione di confine che nei secoli ha visto succedersi, sul proprio territorio, popoli e culture soprattutto provenienti d’Oltralpe, mantiene le vestigia di questi passaggi nei reperti d’epoca romana, nelle cattedrali medievali, negli splendidi castelli.

 Tradizionalmente votata alla caccia, all’allevamento ed all’agricoltura, la Valle d’Aosta rispecchia questa cultura del territorio anche nei prodotti e nella gastronomia

Dai pascoli degli alpeggi provengono i formaggi tipici di questa regione: la Fontina DOP, il Fromadzo DOP, il Reblec, il Séras e numerose altre qualità di tome, profumate di fiori di montagna

 Proprio dal formaggio più tipico, la Fontina, si ricava un piatto di chiara influenza francese: la Fondue. Questo piatto, pur affidando la sua riuscita alla cremosità particolare del formaggio, unisce come ingredienti anche burro e uova a differenza di preparazioni analoghe dei paesi confinanti.

I piatti di carne conservano la tradizione della caccia e le preparazioni francesi: la selvaggina in Civet, la Carbonade di carne sotto sale cotta nel vino rosso, le costolette.
Alla tradizionale conservazione della selvaggina si deve un tipico salume, la Mocetta: ottenuta oggi da carne di manzo o camoscio, era preparata un tempo con la coscia dello stambecco.
Da ricordare anche alcuni prosciutti particolarmente saporosi e profumati come lo Jambon de Brosses ed il dolcissimo Lardo d’Arnad DOP, profumato d’erbe.

Le vallate della regione si prestano alla coltivazione di mele e pere ed all’apicoltura che produce un ottimo ed aromatico miele.