Luogo incantevole della Toscana, poco fuori della città, ideale da visitare in primavera, celebre per i suoi giardini, che sono un vero e proprio museo e modello di giardino all’italiana.

 Questa villa è una creazione sublime voluta da Cosimo I di Medici, Duca di Firenze, arricchita con numerose opere d’arte come La Primavera e la nascita di Venere di Botticelli, opere che oggi si trovano nella galleria degli Uffizi di Firenze. Fu impreziosita dal giardino, gioiello di valore assoluto e disegnato da Triboli, architetto e scultore italiano.

 Sono caratteristiche in questo giardino le sue due terrazze, la prima che presenta 16 aiuole quadrate e quadrangolari con al centro una fontana a vasca, sulla quale si trova la statua che rappresenta: Ercole e Anteo. La seconda terrazza, conosciuta come giardino degli agrumi, qui nel periodo primaverile, viene collocata una collezione di  500 piante di agrumi ornamentali antichi, rari, e pregiate, una delle più importanti al mondo nel suo genere. Ogni primavera vengono portate all’esterno per decorare i viali  e compartimenti del giardino.

 La composizione più spettacolare e suggestiva del Giardino di Castello è la grotta degli animali, una grotta artificiale, con pareti rivestite di concrezione calcaree e pavimenti disegnati a mosaici policromi. Su ciascun lato è presente una fontana,

Villa di Castello

 

Grotta degli animali

che si compongono di vasche  marmoree, sormontata da animali, ognuno scolpito con pietre diverse cosi da creare un insieme policromo di grande fascino.

La prima vasca di marmo bianco, decorata da una stupenda composizione di pesci ed altri animali marini, la seconda in marmo rosso di Seravezza (Località della Toscana), vi è rappresentato, l’elefante, l’unicorno, il leone, la capra  e il toro. La  terza anche in marmo bianco con decorazione a conchiglie, sovrastata dal cinghiale in pietra scura, il cavallo, il toro, la capra il cammello, l’alce, la scimmietta. Elaborati giochi d’acqua, alimentati da un complesso idraulico, sviluppano getti e zampilli per offrire svago e sorpresa al visitatore rinfrescando l’aria delle estati afose.