Category: Rocche e Borghi


En la parte interior de Fano, a una altura de 280 m.del nivel del mar se encuentra Mondavio, un pueblo que todavía aparece milagrosamente preservado de los estragos del tiempo, una pequeña ciudad que parece haberse detenido en un tiempo indefinido  entre la Edad Media y el Renacimiento.

 Mondavio es una ciudad italiana de 4.025 habitantes  de la provincia de Pesaro y Urbino en las Marcas, fue honrado por el reconocimiento de la Bandera  Orange, por calidad turistico ambiental otorgada por el Club Italiano Touring, en Julio del 2003, el pueblo está rodeado por un muro antiguo que conserva la fortaleza  deseada y diseñada por John Della Rovere y Francesco di Giorgio Martini. ingeniero, arquitecto, pintor italiano. Su nombre deriva de “Mons avium”, es decir, “montaña de las aves. Además de la poderosa fortaleza, el núcleo antiguo todavía contiene recuerdos de un pasado glorioso en sus iglesias y palacios.

 La fortaleza de Mondavio una de las más típicas y bien conservadas estructuras defensivas diseñadas por Francesco di Giorgio Martini, sigue siendo uno de los ejemplos más interesantes de costrucciòn antigua en las Marcas. Llegado hasta nosotros en un excelente estado de conservación. La fortaleza majestuosa, concebida en los Tratados de Francesco di Giorgio, con un diseño más elaborado, aparece hoy como un arma de guerra y figuraciòn compleja dominada por la torre del homenaje con sus perspectivas de esquivo y nitidez de los bordes, de  una torre bièn maciza.  El ingeniero, nacido en Siena, se habia comprometido a lograr uno de los diseños arquitectónicos más modernos que nunca fueron vistos en el tiempo. El deseo era construir una gigantesca máquina de guerra y articular, un trabajo donde se utiliza por primera vez, las nuevas técnicas militares de defensa de la época.

 Los contornos suaves de todo el complejo, podrían haberse mejorado si se hubiera construido una nueva torre redondeada prevista en el lado occidental, y que no se realizò.Los interiores son en gran medida a la estructura original. En la actualidad, estos están destinados a espacios de exposición y museos, entre ellos una valiosa colección de armaduras y herramientas para uso militar.

 El museo tiene su sede en la fortaleza, en la luneta se exhibe una amplia gama de armas de fuego, incluyendo la parte terminal de una gran bomba, con un peso de más de seis toneladas. También hay artillería como: mosquetones, cañones, se pueden admirar alabardas, lanzas, espadas , a menudo artísticamente decoradas.   

mondavio

La fortaleza de Mondavio Pesaro Urbino

La representación del museo ofrece una cuidadosa reconstrucción de ambientes y momentos de la vida entre los anos 400 y 500.  
La armería ofrece al visitante , una interesante colección de armas del Renacimiento. La visita permite una participación directa en los aspectos de la cultura y la civilización que han marcado uno de los puntos altos de la comunidad.

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Nell’entroterra di Fano, comune di Pesaro Urbino ad un’altezza di 280 m. sul livello del mare si erge Mondavio, un borgo che ancora oggi appare miracolosamente preservato dalle ingiurie del tempo, piccolo centro che pare essersi fermato in un momento indeterminato a cavallo fra Medioevo e Rinascimento.

Mondavio è un comune italiano di 4.025 abitanti[1] della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche. è stato insignito da luglio 2003 del riconoscimento della Bandiera Arancione, marchio di qualità turistico ambientale per l’entroterra, del Touring Club Italiano  il borgo è racchiuso da un’antica cinta muraria che conserva la Rocca e il Mastio voluti da Giovanni Della Rovere e disegnati da Francesco di Giorgio Martini.  ingegnere, architetto, pittore, scultore, medaglista e trattatista italiano.  Il suo nome deriva da “Mons avium” e cioè “monte degli uccelli”. Oltre alla poderosa rocca, il nucleo antico conserva testimonianze di un glorioso passato nelle sue chiese e nei suoi palazzi.

La rocca di Mondavio costituisce ancor oggi una delle più interessanti testimonianze dell’attività progettuale di Francesco di Giorgio Martini nelle Marche. Giunta fino a noi in ottimo stato di conservazione,. La maestosa fortezza, immaginata nei Trattati di Francesco di Giorgio con disegno ancora più elaborato, si presenta oggi come un ordigno bellico dalla figuratività complessa, dominato dalla presenza del mastio con i suoi prospetti sfuggenti e spigoli affilati, cui si allacciano una massiccia torre e un torricino e, al di là di un ponte, il rivellino d’ingresso. Il maestro senese, si impegnò per realizzare uno dei progetti architettonici più all’avanguardia che si fossero mai visti all’epoca. La volontà era quella di erigere una gigantesca ed articolata macchina da guerra, un’opera in cui trovassero applicazione, per la prima volta, le nuove tecniche militari di difesa del tempo.

 Le forme sinuose dell’intero complesso fortificato, dalle alte muraglie a scarpa che svettano al di sopra di un largo fossato, si sarebbero ulteriormente accresciute se fosse stato edificato un’ulteriore torrione rotondeggiante, previsto sul versante occidentale e non realizzato. Gli ambienti interni corrispondono in gran parte alle strutture originarie.  Attualmente questi  sono destinati a spazi espositivi e museali, tra cui una pregevole collezione di armature e strumenti di uso militare.

Il museo ha la sua sede nella Rocca, una delle più tipiche e ben conservate strutture difensive progettate da Francesco di Giorgio Martini.
Nel rivellino è esposta una vasta gamma di bocche da fuoco, tra cui il mascolo, parte terminale di una bombarda grossa, del peso di oltre sei quintali. Sono presenti anche artiglierie leggere: moschettoni, falconetti, spingarde e bombardelle.
Si possono ammirare inoltre alabarde, spiedi, ronconi ed altre armi bianche, spesso artisticamente decorate.
Il museo di Rievocazione storica propone un’accurata ricostruzione di ambienti e momenti di vita fra quattrocento e cinquecento, dalla festosa scena del banchetto agli orrori del carcere e della tortura.
L’armeria propone al visitatore oltre alle artglierie, una interessante raccolta di armi rinascimentali. La visita consente un diretto coinvolgimento in aspetti della cultura e della civiltà che hanno segnato uno dei momenti più alti delle comunità metaurensi.
Nel fossato esterno alla Rocca sono collocate alcune grandi macchine da guerra ricostruite su disegni del ingegnere Martini.

 

 

 

300px-Rocca_Roveresca1_-_Mondavio,_Italia

LA ROCCA DI MONDAVIO