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Montagne e paesaggi incantati dalla neve, mercatini di natale nei paesi e nelle città e mille luci ovunque si guarda le migliori idee per una vacanza invernale in Alto Adige le trovate proprio qui!

Sesto, comune di 2000 abitanti a 1316 mt. è la zona più orientale dell’Alto Adige, incastrata tra Osttirol in Austria e il Comelico in Veneto. Il simbolo della Valle di Sesto sono le “Tre Cime di Lavaredo”, sono queste il punto di forza dell’area sciistica delle Dolomiti, infatti per ammirarle ed emozionarsi bisogna salire sulle piste del monte Elmo 2.433 mt. che ne è il cuore. E ancora, le acque del Rio di Sesto, uniche acque italiane a finire nel Danubio e nel Mar Nero, anziché nel Mediterraneo.

Sesto di moderno ha però una rete di piste che si allunga per 200 km, ad un passo dall’Austria. Lunghe passeggiate sulla neve per i cultori dello sci di fondo come per chi predilige il respiro di un antica tradizione, slitte di legno trainate da cavalli, sono qui una delle attrazioni di maggior successo della valle, un’esperienza unica per vivere la bellezza della natura invernale, ben avvolti in calde coperte di lana, si attraversa il paesaggio candido, trasformato in uno spettacolo naturale indimenticabile dai cristalli di neve scintillanti. La meta al lago di Dobbiaco è certamente la più romantica: quando il sole si rispecchia nel lago parzialmente ghiacciato, questo mostra il suo lato più bello.

Queste zone possono essere scoperte anche a piedi. Le escursioni con le ciaspole, sono lo sport trendy, vi offrono la possibilità di godere con calma la purezza della natura e degli itinerari mozzafiato. Ed è facilissimo. Basta allacciarsi le ciapole e via!. Chiedete informazioni presso l’hotel dove alloggiate o l’ufficio informazioni del paese.

Lo sapevate che esiste un treno della neve che da Messina, Reggio Calabria, Lecce, Bari, Napoli e Roma vi porta fino a S. Candido e da qui con un apposito autobus a Sesto? Partenza il venerdì sera e rientro la domenica mattina, dopo 8 giorni, per chi vuole fare la settimana bianca. Per chi vuole viaggiare in aereo gli aeroporti più vicini sono quelli di Verona, Venezia e Bolzano.

 

 

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Questo  canyon e anche geoparco di Bletterbach o Rio delle Foglie, ci racconta la storia geologica delle Dolomiti lungo una gola di 8 chilometri, unico in Europa. Patrimonio dell’Unesco.

Questa meraviglia della natura è il risultato della disgregazione e dell’erosione degli elementi, la forza dell’acqua ha eroso molto materiale come pietre, detriti e sabbia, formando 15.000 anni fa questa gola profonda 400 metri. Si è calcolato che se tutti i corsi d’acqua avessero avuto la capacità erosiva del Rio delle Foglie in 25 milioni di anni i continenti si sarebbero appiattiti completamente.

Chi fa un’escursione lungo il Bletterbach fa un viaggio al tempo dell’antichità e del medioevo geologico, 16 tavole lungo un sentiero del tutto sicuro, informano il viaggiatore sui i diversi punti d’interesse, dagli strati di roccia ai reperti fossili delle piante ed altri elementi ed esseri viventi, ma anche delle gallerie costruite da minatori o sulla legenda del gigante Grimm.

Nel sentiero del bosco, in una delle 10 tavole esplicative, si può trovare la scritta: “La maggior parte delle persone non sa affatto quanto il mondo sia bello, e quanto splendore si manifesti nelle cose più piccole, in un fiore qualsiasi, in una pietra, nella corteccia di un albero, o nelle foglie di una betulla” Nelle restanti tavole si illustrano i vari aspetti della vita del bosco e degli animali che la compongono. Alla fine del percorso si potrà guardare la natura con occhi diversi.

L’aeroporto di riferimento per arrivare qui è quello di Bolzano Dolomiti, chi arriva in treno sulla linea Trento Bolzano si fermerà alla stazione di Ora.

 
 

Musicista Mario Brunello

Sulle montagne delle Dolomiti ogni anno in programma questa rassegna  “I suoni delle Dolomiti” per chi ama vivere la montagna in modo originale, ascoltando le note di Bach o Mozart, emozioni intense, vi offre il programma estivo della manifestazione artistica.  

La natura sarà il palcoscenico di questa originale iniziativa, il violoncellista Mario Brunello, musicista apprezzato in tutto il mondo, è uno degli ispiratori di questa annuale ricorrenza sulle Dolomiti Trentine, la sua scelta deriva dal suo amore per la montagna e dal origine del  suo strumento cioè il legno del suo violino, che è stato ricavato da un albero del Bosco di Paneveggio, posto magico e suggestivo scenario.

 Chi partecipa  a una esperienza del genere sa, che , è la montagna a comandare, bisogna trovare il posto adatto acusticamente e modificare il modo di suonare poiché in questo caso si fa all’aperto e trovare una roccia sulla quale sedersi. Mario Brunello è convinto che gli strumenti siano felici di suonare in un ambiente puro come le Dolomiti.

 Per l’edizione di quest’ anno il musicista ha diversi progetti a partire dal 24 Luglio, all’alba, quando il sole comincia a spuntare sulle rocce più alte, egli assicura che l’emozione è intensa quando suona a quest’ora del giorno e quando vede il pubblico  come raggiunge la meta insieme a lui, e al suo violino( per quale prova un profondo rispetto) caricato sulle spalle. Il 26 Luglio suonerà invece di notte, in un inedito trekking sotto le stelle, scegliendo il posto più adatto, dedicherà la musica alla notte, agli astri del cielo e a tutto ciò che si riesce a vedere dal buio.

 Il programma termina il 27 Agosto  con un concerto di Carmen Consoli. La partecipazione agli spettacoli è in parte gratuita. Per pacchetti ed escursioni con guida alpina visitare il sito www.isuonidelledolomiti.it

 
 

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